Sostengo da anni che “freelance è uno stato d’animo” (cit. Francesca Marano), e che lo spirito del lavoro libero scorre forte in tante piccole aziende, fatte di persone in gamba, e che non a caso spesso frequentano da anni il nostro barcamp. Francesca Delle Grottaglie e Baule Volante ne sono l’esempio perfetto, e sono molto contenta che anche quest’anno siano con noi.
Francesca delle grottaglie baule volante


Ciao Francesca, già l’anno scorso Baule Volante ci aveva augurato un Freelancecamp pieno di energia, anche se non eravate riusciti a essere presenti di persona perché eravate al Sana. Quest’anno, invece, tornate in persona personalmente: come ti senti all’idea?

Felice. Due anni fa ho partecipato al Freelancecamp, di lì a poco sarebbe iniziata la mia relazione con Baule Volante. Lo scorso anno perciò, poiché Freelancecamp e SANA coincidevano nei giorni, c’era… un mix di semi e frutta secca al posto nostro.
Come mi sento all’idea di esserci? Come chi deve scegliere tra un pasticcino alla frutta e un pasticcino al cioccolato e poi scopre che può averli entrambi :)

Tu sei stata freelance e adesso lavori stabilmente in Baule Volante; come è successo? Ti senti ancora un po’ freelance dentro? Lavorare in una piccola azienda e lavorare da freelance è tanto diverso?

Devo precisare: stavo per diventare una freelance – dopo aver perso il lavoro con gioia, o dopo che quel lavoro ha perso me – ma prima che ciò accadesse è arrivata la proposta di Baule Volante.

È successo che non avevo più nulla in mano, a parte la certezza di quello che cercavo: un lavoro che rispondesse – come mi ha insegnato il mio maestro – ai requisiti di bene (un lavoro utile per gli altri), guadagno (un lavoro che permette di guadagnare abbastanza per vivere dignitosamente) e bellezza (un lavoro da amare, a cui appassionarsi). Baule Volante in quel momento li incarnava finalmente tutti e tre.
Mi sento sempre un po’ freelance: un po’ perché io stessa mi sento “il mio progetto personale”, un po’ perché di progetti ne immagino ancora, un po’ perché lavoro da dipendente ma l’azienda mi dà spazio e tempo per prendere iniziativa in autonomia e creatività.

Parlaci di Baule Volante: qual è il vostro pallino fisso? Cosa volete diventare da qui ai prossimi tre anni?

Il pallino fisso: inventare, realizzare e commercializzare prodotti sani in economia sana. Vuol dire tante cose, tra cui prenderci cura delle relazioni sociali, economiche, finanziarie, alimentare circoli virtuosi a beneficio di tutti quelli che con la loro attività contribuiscono alla diffusione dell’alimentazione e dell’agricoltura biologica.

Cosa vogliamo diventare? Attingo alle conclusioni di un percorso di formazione che l’azienda ha voluto fare per affrontare i grandi cambiamenti che in parte sono avvenuti, in parte ci aspettano.
Vogliamo diventare non solo il migliore distributore (etico ed efficiente) di prodotti biologici, ma anche una comunità di persone che condividono gli stessi valori. Il proposito è sostenere lo sviluppo di una cultura che promuove la salute delle persone e della Terra.

E ora, giochiamo un po’:

  • Se il freelance fosse un animale, che cosa sarebbe? Se fosse un animale, apparterrebbe al mondo marino… un polpo. I polpi sono noti per la loro curiosità e l’intelligenza.
  • e se fosse una canzone? … non so perché, ma adesso per me Dancing queen degli ABBA Dancing queen degli ABBA
  • e una ricetta? Couscous alle verdure :)

 

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