Ci teniamo sempre ad avere un editore al Freelancecamp, perché se c’è una cosa che tutti i freelance non smettono mai di fare è leggere e imparare; e quest’anno a Marina Romea siamo particolarmente lieti del ritorno di Hoepli, il cui catalogo è ricco di strumenti preziosi e comprende anche vari nomi noti, prima fra tutti la nostra Miriam Bertoli. Ecco per voi l’intervista ad Andrea Sparacino.

Hoepli torna al Freelancecamp, quest’anno con una presenza decisamente importante; cosa ci portate?

Alcuni fra i nostri bestseller nelle aree del management e del digital marketing, come i libri su Steve Jobs e Jeff Bezos o quelli sull’arte di social media e sul digital detox.

Quanti dei vostri autori sono freelance? E quanti dei vostri collaboratori?

Anche se non so i numeri esatti, molti fra i nostri autori sono sicuramente freelance, così come almeno una decina di collaboratori editoriali lo sono.

In che cosa è diverso lavorare coi freelance e con chi ha un contratto a tempo indeterminato?

Personalmente non trovo differenze tra lavorare coi freelance e con chi ha un contratto a tempo indeterminato… casomai trovo differenze fra chi lavora bene e chi no, indipendentemente dal tipo di contratto.

Cosa non deve mancare secondo voi nella biblioteca del freelance?

Dipende ovviamente dal settore in cui lavora, ma in ogni caso penso che dei libri sulle nuove tecnologie, sugli strumenti e i possibili impieghi del lavoro a distanza o del “mobile working” possano essere utili.

One Response to Hoepli sostiene il #Freelancecamp

  1. […] consigli e mi immergo in letture super utili grazie ad uno sponsor che ci ha regalato un libro: Hoepli sei […]