Ho conosciuto Jessica Zanardi perché è la fotografa del dojo (palestra di arti marziali) dove mio figlio fa aikido e, ogni volta che c’è una giornata di esami o un’esibizione, scatta centinaia di foto bellissime; così l’anno scorso le ho chiesto di farmi le foto-ritratto nuove da mettere nel sito, e, oltre a essere molto contenta del risultato, mi sono anche divertita un sacco durante il pomeriggio passato in studio con lei. Nel mentre abbiamo parlato di prezzi, sistemi di fatturazione, organizzazione del tempo, e ho subito pensato che mi sarebbe piaciuto averla fra i fotografi ufficiali del Freelancecamp, proposta che Jessica ha accettato più che volentieri: così quest’anno sarà anche lei al Boca Barranca – leggete tutta l’intervista, che la sorpresa è in fondo (*)


Ciao Jessica, ci racconti chi sei e di cosa ti occupi in particolare come fotografa?

Sono una sognatrice che ha iniziato a fare fotografia per hobby da piccolissima, trasformandolo poi quasi per caso in un lavoro. Ho avuto la fortuna di collaborare con moltissimi professionisti  e non che mi hanno insegnato a sviluppare una diversa sensibilità all’immagine, trasformando col tempo radicalmente il mio modo di lavorare.

Faccio foto di ogni tipo, ma in particolare mi occupo di ritrattistica, sia in esterni che in interni; mi piace cercare di far trasparire l’anima della persona anche nelle foto scattate per motivi puramente professionali e non solo in quelle più personali.

Sei diventata freelance per scelta o per obbligo?

Sono diventata freelance per scelta, per poter fare esperienza anche in base alle mie aspirazioni del momento, per poter crescere e comunicare più liberamente soprattutto come artista

Da 1 a 10 quanto ti soddisfa il tuo lavoro per quanto riguarda:

  • aspetti economici: 7
  • gestione dei tempi di vita e di lavoro: 8
  • relazioni umane: 9

Cosa vuoi fare da grande?

Da grande voglio continuare a lavorare con la fotografia scegliendo però solo le collaborazioni che preferisco… e poi allevare serpenti… dico davvero! :D

E ora, giochiamo un po’

  • Se il freelance fosse un animale, che cosa sarebbe? Una fenice, ci vuole una capacità di rinascita fuori dal comune per essere un freelance
  • E se fosse una canzone? Heroes di David Bowie, non so perché ma quella canzone mi ha sempre fatto venire una voglia assurda di scattare
  • E una ricetta? Il sushi; a volte è pesante da morire ma non mi stanca mai.

www.jessicazanardi.comFlickrInstagram

(*) In occasione del Freelancecamp 2017, se qualcuno dei freelance in ascolto vuole rinnovare il proprio parco-immagini (foto profilo, cover del sito, foto ufficiale da distribuire quando partecipate a un evento o vi intervistiamo in vista del Freelancecamp), dite a Jessica la parola magica “amici del Freelancecamp” e lei vi fa tutto il servizio per € 100+iva – l’offerta è valida fino al 31 ottobre, io fossi in voi ne approfitterei subito ;)

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