[Giovanna è una consulente specializzata in counseling per lo sviluppo organizzativo. Il suo intervento parlerà di The Village: un gioco che attraverso gli archetipi guida all’esplorazione del sé]

giovanna tinunin

Che lavoro fai?

Sono consulente e formatrice. Specializzata in Counseling per lo sviluppo organizzativo: progetto, realizzo e coordino, sia in ambito pubblico che privato, percorsi di sviluppo e benessere organizzativo e di valorizzazione delle risorse interne e del talento. Mi piace aiutare le persone e le organizzazioni a raccontare il cambiamento che portano nel mondo.

Lavori da freelance?

Sì.

Lavorare da freelance è stato (ed è) un obbligo o una scelta?

Assolutamente una scelta, non credo che sarei in grado di adattarmi ai vincoli del lavoro dipendente!

Da 1 a 10, quanto ti soddisfa il tuo lavoro per quel che riguarda:

  • Aspetti economici: 7
  • Gestione dei tempi di vita e di lavoro: 8
  • Relazioni umane: 8.

Cosa vuoi fare da grande?

“Cercherò di essere buona”. Così risponde la bimba Sandra al fratellino Claudio che le chiede cosa vuole fare da grande, nel romanzo di Giorgio Saviane “Il Papa”.
Quando ho letto la vostra domanda, mi sono detta “e ora?”. Poi esco, entro in una libreria di una città che non è la mia, e il primo libro che apro è questo e inizia così. Mi è sembrata una coincidenza curiosa. Potrei riscriverla in questo modo: da grande, vorrei saper cogliere tutte le possibilità della serendipity.

Perché vieni al Freelancecamp Marina Romea?

Per abbracciare vecchi amici e conoscerne di nuovi, per ascoltare le esperienze degli altri, per godermi l’ultimo mare della stagione!

Sei tra gli speaker. Il titolo del tuo intervento è “The Village: giocare con le competenze strategiche. Di cosa ci parli?

Fra le cose di cui mi occupo di più nel mio lavoro c’è lo sviluppo delle competenze trasversali, tutto quel quadro di abilità legate al “saper essere” della persona più che al “saper fare” del lavoratore dell’economia classica. L’attenzione che si dedica sempre più alle cosiddette soft skill o competenze sociali e trasversali è la prova che finalmente si riconosce l’importanza di valorizzare la persona al di là del suo ruolo e del profilo professionale, il suo modo di lavorare con gli altri e di interagire in modo consapevole con tutte le dimensioni della vita professionale e personale. Al Freelancecamp, porterò uno strumento che uso da anni in percorsi centrati sullo sviluppo personale e organizzativo, sull’empowerment, sul libero professionista che ha voglia e bisogno di riflettere (e di tornare periodicamente a farlo) sulle competenze trasversali che gli servono, in chiave strategica, per sviluppare e sostenere i propri progetti professionali. Questo strumento si chiama The Village ed è stato creato nel 2011 insieme agli amici/colleghi della società con cui prevalentemente collaboro, DOF Consulting. È un gioco di esplorazione del sé che lavora sulla metafora del villaggio e dei suoi 15 abitanti, i quali incarnano ciascuno una competenza distintiva attraverso gli archetipi: lo Sciamano, il Fabbro, il Mercante/Esploratore, il Narratore, il Tessitore…

E ora, giochiamo un po’.

  • Se il freelance fosse un animale, che animale sarebbe? Un animale immaginario da bestiario medievale. Unico e irripetibile, ciascuno lo immagina come vuole, è fatto di tante cose diverse ed eterogenee, che comunque stanno bene assieme.
  • E se fosse una canzone? La lepre di Lucio Corsi, perché ci insegna che per arrivare sulla Luna non basta un razzo spaziale.
  • E una ricetta? Più che una ricetta, direi una spezia, perché spesso il lavoro del freelance aiuta a valorizzare il lavoro (e quindi la ricetta) di qualcun altro.

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