[Anche a Marina Romea, Acta – l’associazione dei freelance – è con noi, e continua a sostenerci. Abbiamo intervistato Irene Bortolotti, referente Acta per l’Emilia Romagna. Nel suo speech ci parlerà del nuovo Statuto del Lavoro Autonomo. Se anche tu hai domande e curiosità, potrai farle direttamente al Freelancecamp].

Irene Bortolotti Acta

Ciao Irene, innanzitutto presentati un po’: chi sei? che lavoro fai?

Mi occupo di modelli matematici e software per la colorimetria, la diagnostica, la fisica medica e i beni culturali. Attualmente sono anche referente Acta per l’Emilia Romagna.

Lavorare da freelance è stato un obbligo o una scelta? Lo rifaresti?

Sono una freelance per scelta dopo l’esperienza da dipendente e da imprenditrice. Nonostante tutte le difficoltà e le complessità da gestire, rifarei la scelta senza esitazioni.

Da 1 a 10, quanto sei soddisfatta del tuo lavoro per quanto riguarda:

gli aspetti economici: 7
la gestione dei tempi di vita e di lavoro: 8
le relazioni umane: prima 6, da quando mi sono trasferita in un coworking 8

A settembre verrai al Freelancecamp in rappresentanza di ACTA; qual è il tuo ruolo nell’associazione? E la tua motivazione a partecipare alla vita associativa?

Il mio impegno concreto in realtà è abbastanza recente. Circa tre anni fa ero in una fase della mia vita professionale e personale in cui mi stavo rendendo conto del senso di frustrazione e impotenza che si era accumulato dentro di me. Ciò mi rendeva difficile gestire serenamente la complessità della mia realtà di lavoratrice autonoma. Sentivo la necessità di “fare” qualcosa per non sentirmi più una cittadina di serie B, spremuta come un limone, ma guardata dal resto del mondo del lavoro e dal mondo politico come una truffatrice oppure una “sfigata” finta partita iva.
Mi sono sempre arrangiata da sola per gli aspetti contabili del mio lavoro, inizialmente perché faticavo a trovare professionisti disposti a occuparsi di me in quanto troppo “anomala” (per il mio codice iva non esistono neanche gli studi di settore, ho capito poi che che era una fortuna), poi perché volevo costringermi a tenere bene i piedi per terra e a capire quanto in realtà il mio lavoro mi fruttasse.

Facendo ricerche in rete sulle questioni previdenziali mi sono imbattuta nelle campagne di Acta per fermare l’inesorabile avanzata dell’aliquota Inps della gestione separata sancita dalla legge Fornero, che mi angosciava e indignava non poco, e mi sono ritrovata perfettamente in tutti i post che leggevo.
Facevo fatica a crederci, è stato un caso di amore a prima lettura!!! Freelance che si aiutano tra loro per non sentirsi soli in questa società ritagliata su misura per il lavoro dipendente. Da allora mi sono associata e ho seguito tutte le varie iniziative, e quando l’Acta Day si è tenuto a Bologna nel 2015 non mi è parso vero poter partecipare anche fisicamente e, con altre persone entusiaste e volenterose abbiamo dato origine al gruppo Acta Emilia Romagna, che io per ora coordino.

Siamo tutti freelance dalle attività più diverse che dedicano parte del proprio tempo a formarsi anche dal punto di vista politico e per fornire assistenza in vari modi agli altri freelance. Ora abbiamo attivi sportelli periodici in tutta Emilia Romagna (Bologna, Parma, Ferrara e presto anche Piacenza e Reggio), organizziamo seminari e corsi su vari temi importanti per la nostra realtà lavorativa (diritti, previdenza, contrattazione, fisco, e molto altro) e cerchiamo di fare lobbying – nel senso positivo del termine – presso le istituzioni locali per aumentare l’inclusione dei lavoratori autonomi in tutte le iniziative previste per le aziende e i lavoratori dipendenti che di solito ci vedono esclusi.

Quest’anno finalmente ACTA viene a parlare di buone notizie: allora c’è speranza?

[Lo speech di Irene sarà “Riforme e freelance: ma il bicchiere è mezzo pieno o mezzo vuoto?]
La strada da percorrere è ancora lunga, ma finalmente cominciano a succedere cose a livello legislativo che ci riguardano positivamente e non solo per complicarci la vita…
Dopo anni di impegno arrivano i primi provvedimenti concreti per i freelance: il blocco definitivo dell’aliquota Inps – fine della spada di Damocle della legge Fornero -, il riconoscimento del diritto di partecipare ai bandi europei, lo statuto del lavoro autonomo che comincia ad affrontare seriamente i problemi di contratti, pagamenti, malattia grave, maternità e congedi parentali.
Ora bisogna impegnarsi a fondo perché i provvedimenti non siano solo carta bollata, ma si traducano in fatti concreti e perché rappresentino un punto di partenza e non di arrivo sulla strada del pieno riconoscimento di noi freelance come lavoratori con pari dignità e importanza per lo sviluppo del Paese.

E adesso, giochiamo un po’:

Se il freelance fosse un animale, che animale sarebbe? Un tardigrado (ha un’elevatissima capacità di sopravvivere in condizioni estreme)
E se fosse una canzone? il meraviglioso non-sense Salvatore di Lana Del Rey https://youtu.be/m_XLvXr7wac
E una ricetta? la ratatouille, tanti ingredienti diversi per trovare un’armonia di sapori

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