[Nicola è un affezionato frequentatore del Freelancecamp. Dice che torna anche quest’anno perché “è la Woodstock dei freelance”]

Nicola Stocco

Che lavoro fai?

Progetto siti web, applicazioni web e applicazioni software.
Ascolto le persone: i clienti, gli utenti e talvolta anche altri freelance ;)
Credo che l’unione faccia la forza e per questo motivo nel 2005 ho fondato Studio Aqua, uno studio dove collaborano liberi professionisti.
Non smetto mai d’imparare e da un paio d’anni mi sto dedicando alla UX design.

Lavori da freelance?

Sì.

Lavorare da freelance è stato (ed è) un obbligo o una scelta?

Sono stato dipendente per un paio d’anni, ho imparato molto ma mi sentivo in gabbia così ho deciso di mollare tutto per buttarmi nel magico mondo dei freelance. Era il lontano 2005. Quindi direi un obbligo :)

Da 1 a 10, quanto ti soddisfa il tuo lavoro per quel che riguarda:

  • Aspetti economici: 6
  • Gestione dei tempi di vita e di lavoro: 10
  • Relazioni umane: 10.

Cosa vuoi fare da grande?

Non penso di aver trovato il mio equilibrio.Mi piacerebbe fare un lavoro in cui tecnologia, design e business si incontrano e non si scontrano… Come si chiama? E soprattutto esiste?
Mi devo sbrigare perché quest’anno ne faccio 40 e non so ancora rispondere a questa domanda.

Perché vieni al Freelancecamp Marina Romea?

Perché è la Woodstock dei freelance. È due anni che partecipo e non smette di migliorare. Persone incredibili, location da sogno e un centrifugato di esperienze che ti dà la carica.

E ora, giochiamo un po’.

  • Se il freelance fosse un animale, che animale sarebbe? L’ornitorinco ovviamente… è unico!.
  • E se fosse una canzone? Livin’ on the Edge degli Aerosmith. Essere freelance è un po’ camminare sul filo del rasoio no?
  • E una ricetta? Quella del dottore del manicomio. Follia q.b.

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