[Donata è un tornado di travolgente entusiasmo: una marcia in più per una giornalista che si occupa di strategia digitale, campagne sociali e attivismo.]

Che lavoro fai?

Sono stata giornalista (o lo sono ancora? me lo chiedo spesso) e ho viaggiato molto in Africa con progetti di citizen journalism per giovani aspiranti reporter. Oggi, da consulente, lavoro con gli strumenti del digitale per portare le storie alle persone: scrivo, produco contenuti e analizzo dati per organizzazioni, aziende e istituzioni che vogliono coinvolgere le comunità attorno a un’idea o a un prodotto. Il mio ambito è soprattutto quello del non profit e dell’attivismo, anche se il mondo dello sport ha trovato il modo di sedurmi e impegnarmi dal punto di vista professionale (no, non come atleta :).

Lavori da freelance?

Sì.

Lavorare da freelance è stato (ed è) un obbligo o una scelta?

Al momento è una scelta, ma non una presa di posizione. Lavoro a un progetto se lo trovo interessante e stimolante. Per ora non ho mai trovato vacancy all’altezza di quello che mi offre la libera professione.

Da 1 a 10, quanto ti soddisfa il tuo lavoro per quel che riguarda:

  • Aspetti economici: 8
  • Gestione dei tempi di vita e di lavoro: 7
  • Relazioni umane: 8.

Cosa vuoi fare da grande?

Non credo che la mia strada sia quella della consulente che lavora da sola di cliente in cliente. Vorrei poter creare una squadra di persone con cui collaborare, condividere progetti, idee e anche colazioni o pause pranzo al sole.

Perché vieni al Freelancecamp Roma?

Perché sono stata per la prima volta a Marina Romea nel 2016 e ho capito perché i biglietti dell’evento vanno in sold out in pochi minuti! Ora vivo a Roma e non potevo perdere l’occasione di ritrovare tutti vicino a casa.

Sei tra gli speaker. Il titolo del tuo intervento è “Run like a freelance”. Di cosa ci parli?

Tutto quello che ho imparato sul lavoro da freelance… allenandomi per la maratona.
Dal fare squadra, anche quando pensi che sia uno sport (un lavoro) solitario, al fermarsi per festeggiare i risultati senza sentirsi sempre inferiore a chi corre (a chi è freelance) da prima di te.
E molto altro :)

E ora, giochiamo un po’.

  • Se il freelance fosse un animale, che animale sarebbe? Una lepre.
  • E se fosse una canzone? Rossetto e Cioccolato – Ornella Vanoni.
  • E una ricetta? Il pollo in mole poblano dal Messico.

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