[Simona è una psicoterapeuta freelance, specializzata in Psicologia della Salute. Viene al Freelancecamp per trovare ciò che non trova altrove: uno spazio di discussione concreta.]

Che lavoro fai?

Sono una psicoterapeuta libera professionista. Specializzanda in Psicologia della Salute. Mi occupo di promuovere il benessere delle singoli dei gruppi e delle comunità.

Lavori da freelance?

Sì.

Lavorare da freelance è stato (ed è) un obbligo o una scelta?

Un obbligo per il mercato del lavoro, una scelta vista la mia personalità autonoma che non mi avrebbe mai permesso di resistere come dipendente da qualcuno.

Da 1 a 10, quanto ti soddisfa il tuo lavoro per quel che riguarda:

  • Aspetti economici: 2
  • Gestione dei tempi di vita e di lavoro: 4
  • Relazioni umane: 9.

Cosa vuoi fare da grande?

Diventare un riferimento in Italia nel mio settore e lavorare a livello internazionale, quindi anche all’estero.

Perché vieni al Freelancecamp Roma?

Ne ho notizia già da un paio di anni: per il clima estremamente vivo, dinamico, innovativo. Gioie e dolori della condizioni freelance sono argomenti sui quali si discute in modo concreto e sensato. Cosa che non riesco a fare in altri contesti, per esempio nel mio Ordine di riferimento.

Sei tra gli speaker. Il titolo del tuo intervento è “Il benessere del freelance dalla teoria alla pratica”. Di cosa ci parli?

È uno speech che vorrei proporre ai partecipanti del Freelancecamp come pratico ed esperienziale. Una sorta di mini kit da poter portare dietro e utilizzare per promuovere, mantenere e sviluppare il proprio benessere psicofisico. Una serie di piccoli esercizi pratici e semplici guidati con verifica post sull’efficacia o meno percepita.
L’idea di base è quella di far passare il concetto che il benessere è uno stato mentale che tutti noi durante il nostro lavoro dobbiamo cercare di mantenere e curare sino a farlo diventare uno vero e proprio stile di vita.

E ora, giochiamo un po’.

  • Se il freelance fosse un animale, che animale sarebbe? Una pantera.
  • E una ricetta? Un piatto internazionale con contaminazioni italiche.

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