Per gli habitué del Freelancecamp, Biljana Prijic, responsabile dei piani di comunicazione di Coop Alleanza 3.0, non ha certo bisogno di presentazioni, dato che — nonostante un cv tutto da dipendente — è una presenza fissa (e graditissima) al camp fin dalla prima edizione. Simone Gerola invece lo conosceremo a Roma, quando parlerà di Easycoop; lui è il direttore digital di Digitail, la società di Coop Alleanza 3.0 per l’ecommerce alimentare.

Ciao Simone e Biljana, Coop Alleanza 3.0 e il Freelancecamp si conoscono già bene, ma volete riassumerci in una frase chi siete e cosa fate?

Ha spiegato tutto l’anno scorso Marisa Pecere prima dell’appuntamento di Marina Romea! :D

Ma riprendiamo i fondamentali. Coop Alleanza 3.0 è la cooperativa di consumatori più grande d’Italia. Due milioni di mezzo di soci che si mettono assieme per avere più convenienza, ma anche per arrivare a cambiamenti culturali che sembravano impossibili appena pochi anni o mesi prima.

Oggi ci sembra normale trovare una parafarmacia fornita accanto al proprio super o ipermercato, ma quella è stata solo una delle molte battaglie vinte perché si era insieme.
Non sempre i nostri consumatori sono consapevoli del significato della carta socio che hanno in tasca, ma ci sono momenti di illuminazione belli. Siamo proprietari della nostra cooperativa, ciascuno per la propria quota sociale: fa molto 2.0. Anzi: 3.0! :)

 

Cosa ci fa una cooperativa fra i freelance? Che relazioni ci sono e ci possono essere fra una forma associativa che ha radici nell’Ottocento e il lavoro liquido e fluido del XXI secolo?

Dall’Ottocento al 2017 una cosa non è cambiata: la cooperazione nasce per fare insieme, per creare aggregazione, e un po’ anche per contaminarsi. È vero che siamo una struttura complessa, ma questo non ci rende impermeabili al confronto: sappiamo che di questi tempi la vera grandezza, in termini di inventiva, talento e visione, si trova più facilmente nelle piccole realtà. Allora torniamo al Freelancecamp perché siamo curiosi, perché abbiamo voglia di confrontarci, di dare un’occhiata a quello che succede fuori e lasciarci ispirare. E per farvi un regalo che speriamo renderà un po’ più fluida anche la vostra spesa…

So che avete lanciato da poco un servizio di consegna a domicilio della spesa, partendo proprio da Roma: ce ne parlate meglio?

È un servizio di consegna a domicilio nonché un vero e proprio e-commerce! Si chiama EasyCoop (www.easycoop.com) e lo abbiamo pensato per fare contenti tutti quelli che non sopportano di cercare parcheggio o far la fila alle casse: crediamo che molti dei partecipanti al camp si riconoscano in questo utente-tipo! ;)

  • Ci si registra sul sito (è superfacile anche da smartphone);
  • si fa la spesa come in un ipermercato (l’assortimento è lo stesso, ossia vastissimo!);
  • si programma la consegna;
  • 30 minuti prima si riceve un sms con l’orario preciso, e la spesa arriva direttamente sul pianerottolo di casa.

È un servizio appena nato, e per ora è attivo solo a Roma, ma stiamo arrivando anche in altre regioni. Intanto, i freelancecampisti che vivono dentro il GRA possono usare il buono che abbiamo messo nel welcome kit…

Nelle interviste ai freelancecampisti abbiamo chiesto a tutti di scegliere una ricetta del freelance; qual è il vostro contributo al menu del Freelancecamp?

L’ambientazione richiederebbe per il menu qualcosa di romano. Ma scegliamo la ratatouille: tanti ingredienti freschi combinati per un risultato corale delizioso. Si tratta di una ricetta francese ma internazionale, che ha omologhi in tanti paesi del mondo e tante regioni d’Italia. È glocal, come la cooperazione, che raccoglie un miliardo di persone attorno alla stessa idea di cercare assieme soluzioni che migliorano la vita.

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