Di Silvia Toffolon non dimenticherò mai il fantastico speech del suo primo Freelancecamp, in cui affrontò mirabilmente il tabu no.1 della maggioranza delle persone. No, non sto parlando del sesso, ma dei soldi! Quest’anno Silvia torna al Freelancecamp in veste di sponsor tecnico, e porta il suo ultimo progetto; ce ne parla in questa intervista.

Silvia Toffolon

Ciao Silvia, molti dei partecipanti del Freelancecamp ti conoscono già perché sei una partecipante di lungo corso, ma ti vuoi presentare in tre righe per i nuovi?

Ciao, sono Silvia Toffolon, una formatrice e facilitatrice aziendale: aiuto le organizzazioni a creare processi organizzativi per l‘innovazione partendo dalle persone.

Sono molto orientata alla concretezza per cui nelle attività che propongo ci sono azioni e interazioni per fare progettare in modo collaborativo soluzioni a esigenze quotidiane, a co-creare processi condivisi tra team e a prendere decisioni in gruppo per cogliere nuove opportunità.

Come è cambiato in questi anni il tuo modo di lavorare da in-dipendente?

La mia attività da lavoratrice autonoma era partita bene (anche perché mi ero organizzata) ma a un certo punto mi sono sentita come sulla ruota di un criceto (ne avevo parlato al mio primo Freelancecamp nel 2014).
Quindi ho cominciato a guardarmi attorno e a fare nuove riflessioni per capire come creare un futuro stimolante e equilibrato per me e e utile per gli altri.

Sono ancora lungo il percorso, ma qualche primo risultato è germogliato, e sono qui per raccontarlo.

Volevo creare qualcosa di tangibile e che confermasse a me stessa che anche io sono in grado di essere un’innovatrice. Ne è nato Creography, un metodo composto di vari strumenti che sto utilizzando e proponendo per facilitare l’innovazione dalle persone; uno tra questi è il Great Meetings Notebook, un taccuino per le riunioni. È nato grazie a una campagna di crowdfunding: una serie di feedback mi avevano fatto capire che valeva la pena realizzarne una, per ascoltare il mercato, fare un’attività di marketing per me nuova e per imparare. [Qui trovi la campagna su Kickstarter].

Già che ne abbiamo parlato, il Great Meetings Notebook per l’occasione si presenta in un’edizione speciale targata Freelancecamp; come funziona? E perché pensi che questo strumento sia particolarmente utile al tipo di persone che partecipano al Freelancecamp?

Great Meetings Notebook è un metodo sotto forma di taccuino cartaceo: ti guida a prendere appunti in modo proficuo durante una riunione, una telefonata ma anche per fare chiarezza nella gestione di progetti individuali.

Ti accompagna attraverso pagine organizzate in modo da aumentare la tua chiarezza ed efficacia: scriverai in modo più ordinato, farai sintesi più facilmente e infine definirai il piano di azione (e grazie all’indice troverai più velocemente tutti i confronti e progetti).

Penso sia uno strumento particolarmente utile alle persone del Freelancecamp perché è adatto a chi lavora per progetti e perché i primi acquirenti sono stati proprio loro, i freelance: durante la campagna sono stati i primi a crederci.

Ulteriore conferma è che sto ricevendo riscontri da chi lo sta utilizzando e mi raccontano di praticità, ordine, chiarezza, sintesi, responsabilizzazione e il fatto che si riduca la tendenza ad avere fogli sparsi di appunti volanti, non solo in senso metaforico!

Da 1 a 10, quanto sei soddisfatta del tuo lavoro per quanto riguarda:

  • gli aspetti economici: 7
  • la gestione dei tempi di vita e di lavoro: 9
  • le relazioni umane: 9

E adesso, giochiamo un po’:

  • Se il freelance fosse un animale, che animale sarebbe? A metà tra un gatto e un’aquila.
  • E se fosse una canzone? Una canzone e un video degli Ok Go: I won’t let you down
  • E se fosse un ricetta? Quella di un dolce in cui si abbinano cioccolato fondente e sale.

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