[Silvia, traduttrice specializzata nel settore Life Sciences: “duplico il DNA dei testi per veicolare le informazioni da una lingua all’altra senza introdurre mutazioni”. Benvenuta al Freelancecamp!]

Che lavoro fai?

Addentrandomi nei nucleotidi del discorso, duplico il DNA dei testi per veicolare le informazioni da una lingua all’altra senza introdurre mutazioni e mettendo anche qualche toppa all’occorrenza. In altre parole? Traduttrice specializzata nel settore Life Sciences (per intenderci: medicina, farmaceutica, biologia e affini), revisora, copyeditor e localizzatrice.

Lavori da freelance?

Sì.

Lavorare da freelance è stato (ed è) un obbligo o una scelta?

L’unica scelta, direi, per fare davvero ciò che voglio fare. In pratica non ho nemmeno valutato le alternative e, dopo la laurea specialistica, sono entrata subito nel mondo della professione indipendente.

Da 1 a 10, quanto ti soddisfa il tuo lavoro per quel che riguarda:

  • Aspetti economici: Ci sono ampi margini di miglioramento, perciò direi 7.
  • Gestione dei tempi di vita e di lavoro: A patto di saper mettere i necessari paletti, l’autonomia nella gestione dei tempi di vita e di lavoro è la parte migliore dell’essere freelance; e anche sotto questo aspetto so di poter fare di più. Voto 8.
  • Relazioni umane: Ancora 8. La possibilità di scegliere con chi lavorare è impagabile.

Cosa vuoi fare da grande?

I progetti sono talmente tanti che la mente vacilla di fronte all’idea di metterli uno in fila all’altro. Cominciamo con il diventare una freelancecamper!

Perché vieni al Freelancecamp Marina Romea?

Per curiosità, anzitutto. Per l’entusiasmo di chi ha già partecipato a una o più delle edizioni precedenti. Per fare il pieno di energia e nuove idee. Per trovare quella spinta che mi serve. Per non essere più una neofita il prossimo anno!

E ora, giochiamo un po’.

  • Se il freelance fosse un animale, che animale sarebbe? Sospetto che qualcuno l’abbia già menzionato, ma decisamente un polpo. Multitasking all’ennesima potenza.
  • E se fosse una canzone? Così mi costringete a svelare il Grande Segreto dei freelance… “Bibbidi Bobbidi Bu”! Sono sicura che d’ora in poi anche a voi verrà in mente quando aprirete certe e-mail o al termine di certe telefonate.
  • E una ricetta? Un couscous: pronto in 5 minuti e capace di abbinarsi praticamente a qualsiasi cosa (il che la dice lunga su quanto io abbia bisogno dello speech di Claudia Ravaioli sul Batch Cooking).

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